Il Parco Naturale Orsiera Rocciavré visto con gli occhi del fotografo professionista Dario Bonetto
Postato in Outdoor news il 06 ott 2011
Come sapete spesso sul blog Outdoor Ferrino raccontiamo viaggi entusiasmanti di lettori alla ricerca di mete ai confini del mondo, e di amatori e professionisti che condividono con noi i loro reportage fotografici.
Oggi presentiamo il reportage di Dario Bonetto, fotografo outdoor da tempo amico di Ferrino, che ci racconta il suo viaggio tra le luci, le ombre e le sfumature della grande natura del Parco Naturale Orsiera Rocciavré (To, Piemonte).
“Penso che per conoscere a fondo un luogo bisogna recarsi più volte nelle stesse zone. Allo stesso modo, imparare a ‘vedere’ la luce nel susseguirsi delle stagioni, è fondamentale per ottenere delle buone immagini di paesaggio. Le nuvole in movimento, una nevicata fuori stagione e la luce radente sono alcuni degli ingredienti per ottenere una buona fotografia paesaggistica, ma bisogna attendere il momento giusto per cogliere l’attimo fuggente. Così, in questa mia ricerca iconografica, ho deciso di concentrarmi sul Parco naturale Orsiera Rocciavré, un ambiente naturale che, anche per la sua vicinanza, mi ha permesso di trovarmi al posto giusto nel momento giusto, riuscendo così a documentare situazioni di luce molto particolari. La fotografia in Black & White mi ha sempre affascinato. Al contrario del colore, permette di far assumere all’immagine un fascino eterno. Nel BW infatti la sublimazione della luce e il contrasto degli elementi diventano parte integrante di ciò che stiamo fotografando. Per questo ho cercato di trasferire l’essenzialità del monocromatico sul Parco piemontese a me più caro. Il Parco si trova a circa 40 Km. dal capoluogo piemontese e offre un paesaggio alpestre di grande interesse e bellezza. Con i suoi 11.000 ettari a cavallo delle Valli Chisone, Susa e Sangone, si estende tra le Alpi Cozie settentrionali e le Alpi Graie, ad un’altitudine compresa fra i 1.000 ed i 2.880 m. del Monte Orsiera. E le mie mete preferite per questa ricerca iconografica sono state Prà Catinat e Pian dell’Alpe, facilmente raggiungibili da Torino risalendo la Val Chisone. Nelle mie escursioni, trovarmi a godere di tutti gli aspetti naturalistici del territorio è già di per sè un’esperienza gratificante. Camminare per boschi, radure e passi alpini permette di rilassare l’animo e lo spirito e ci fa capire quanto siamo piccoli al cospetto della Natura. Oltre ai larici, betulle, faggi, frassini e ciliegi selvatici, che inondano di colore il paesaggio nel periodo autunnale, il territorio del Parco è ricco di fauna alpina: cervi, caprioli, camosci e mufloni (non autoctoni) per citare i più grandi; a cui si aggiungono piccoli mammiferi come volpi, scoiattoli, marmotte ed ermellini. E non è raro osservare il volo dell’aquila reale tra le pareti dei monti Orsiera e Cristalliera, mentre, negli ultimi anni, si rileva il ritorno del lupo. In questa mia esplorazione ho dato più importanza alla creazione dell’immagine che alla sua documentazione. Luce, soggetto, sfondo e composizione devono comunque fondersi all’unisono indipendentemente dalla tecnica utilizzata. Agli scatti ‘classici’ ho cercato di affiancare immagini minimaliste dove proporzione, linea, forma e grana diventano gli assoluti protagonisti. Ho cercato così di ‘Cogliere l’attimo e catturare la luce’ per restituire un’emozione a volte irripetibile”.
Dario utilizza per le sue escursioni fotografiche abbigliamento High Lab Ferrino, traspirante/leggero e confortevole in ogni situazione. Per il trasporto dell’attrezzatura fotografica/generi di conforto impiega uno zaino Ferrino Great Falls 70 che grazie ai suoi tasconi frontali e laterali, mi permette di mantenere ordinato ogni accessorio.
Per saperne di più su Dario Bonetto www.historicando.net.
















DARIO SEI UN GRANDE MI PIACEREBBE FARE UN USCITA CON TE DAL VERSANTE DELLA VAL CHISONE…..
Complimenti per le bellissime foto sul sito Historicando.net.